Marchesini Group

Marchesini Group, azienda Bolognese leader nella fornitura di linee complete e macchine per il confezionamento a livello nazionale ed internazionale, ci ha contattati per differenti collaborazioni.

Scopri i due progetti:

Comunicare verso target differenti

Le “regole” del teatro applicate alla comunicazione aziendale

PUNTO DI PARTENZA


La richiesta:

Analizzare e innovare le presentazioni aziendali verso un target speciale, i ragazzi di medie inferiori e superiori, per poter presentare loro le opportunità future di lavoro nel settore della produzione di macchine automatiche per il packaging, introducendo un concept innovativo rispetto agli approcci più tradizionali.

COSA ABBIAMO FATTO


Veicolare un messaggio preciso, ma in maniera differente, ad un target che è “bombardato” quotidianamente da centinaia di informazioni veloci non è facile. Creare un momento specifico, impattante, empatico, e che potesse rimanere impresso a lunga durata è ciò a cui abbiamo puntato.


Come?

Analizzando in primis le presentazioni aziendali già in essere, evidenziandone i punti di forza e debolezza per poter migliorare la comunicazione aziendale. Abbiamo poi creato un piano comunicativo ad hoc tenendo conto del target di riferimento e applicando le “regole” della drammaturgia e della regia teatrale. Abbiamo pensato e creato momenti di sorpresa, un linguaggio specifico, multimedia studiati apposta, il risultato finale è stata la messa in opera di un “testo teatrale aziendale”.


In conclusione abbiamo studiato l’esposizione della presentazione e la comunicazione live assieme ai referenti delle presentazioni, utilizzando la tecnica attoriale.


RISULTATO


Il progetto si è concluso con la realizzazione di una presentazione mirata e studiata specificatamente per un unico target di riferimento con lo studio che caratterizza uno spettacolo teatrale ma utilizzando la comunicazione adatta al settore aziendale.

La buona riuscita del progetto è avvenuta anche grazie anche alla disponibilità dei partecipanti a mettersi in gioco in un percorso differente.

 

Regia artistica per "BlisterEvolution"

Una multinazionale che si occupa di progettare e costruire macchine per il packaging contatta me, manager degli eventi dello spettacolo, per curare la regia artistica dell’inagururazione la sua nuova divisione: BlisteRevolution!

Mi chiede in pratica di riempire d’arte un immenso capannone colmo di macchinari ipertecnologici e costosissimi, tipo le Ferrari dell’impacchettamento, ed organizzare la parte artistica dell’evento, a cui avrebbero partecipato circa 2.000 persone. (E qui, se stessi scrivendo con il cellulare avrei aggiunto ora l’emoticon dell’urlo di Munch!)

Va bene! Quale situazione più “facile” che fare musica e coreografie dentro un parallelepipedo di cemento armato enorme con 2.000 persone all’interno che si muovono in qua e in là. Non c’è problema, rispondo!

Ma come fare? Come valorizzare una giornata in cui verrà presentato un prodotto apparentemente distante dall’arte, macchine che stupiscono per la loro efficienza, precisione, qualità, e far sì che la nostra performance diventi altrettanto precisa ma soprattutto “empatica”, piacevole, e susciti emozioni diverse, uniche ma a servizio del marchio che presenteremo?

Va bene, mi dico, noi lo possiamo fare alla perfezione.

Come? Partendo dalla progettazione a tavolino:

  • ascoltare le esigenze del cliente, capirne le richieste e gli obiettivi precisi.
  • proporre una modalità realizzabile studiando la location e trovando la via per cui ogni elemento tecnico possa rendere al meglio la performance durante la giornata.
  • progettare la parte artistica, la regia.

La regia di un evento infatti è quell’operazione che, dopo aver stabilito gli obiettivi, ti permette di comunicare con forza, emozionare e veicolare al meglio il significato della giornata organizzata per l’occasione. Questo è il nostro lavoro.

Per realizzare “pratica” della parte artistica, abbiamo chiamato la Bernstein School of musical theater con i suoi 45 cantanti/ballerini e proposto tre momenti a sorpresa, diretti dalla sottoscritta per la regia e da Shawna Farrell per la parte musicale, che si intervallassero durante lo svolgimento dell’evento in modo da tenere sempre alti l’emozione e lo stupore nel nostro “pubblico”.

Le circa 2.000 persone presenti in quella giornata sono state quindi coinvolte fin dalla loro entrata nel capannone, e piano piano portate ad apprezzare sia i macchinari, fulcro del “nostro” evento, sia le performances artistiche eseguite con tempi e tematiche studiate per non distogliere l’attenzione dal prodotto.

La parte più difficile? Usare le cuffie wireless e farsi sentire e vedere dai tecnici a 100 metri di distanza in mezzo a quella marea di persone curiose di assistere al successivo intervento musicale, ma il tutto era solo dovuto alla mia altezza che non è così imponente da intimidire le folle. (E anche qui se stessi scrivendo al cell avrei inserito una bellissima emoticon che fa la linguaccia)

Per concludere? Durante la giornata, musica, danza, sorprese, buon cibo, ruotavano attorno a quel marchio d’eccellenza, il tutto organizzato in maniera scientifica assieme al team dell’azienda Marchesini con cui abbiamo lavorato in sinergia come è proprio delle aziende che producono qualità sia di prodotti che nel rapportarsi con i loro fornitori.

In fin dei conti abbiamo riscoperto un detto antico, che più antico non si può: “gli opposti si attraggono”. Anche se io sostengo che la buona arte sia una scienza, e che la scienza applicata così bene come nel caso di BlisteRevolution sia esattamente come l’arte, susciti emozioni.


Insieme abbiamo quindi scoperto che arte e scienza si possono unire e diventare marketing.

 

(22/10/2016)

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